![]() |
|||||||||||||||||||||
|
giovedì, maggio 18, 2006
Una delle cose più belle che ho ricevuto... grazie stellina
martedì, marzo 01, 2005
Non pretendo il mondo ai miei piedi. Ma nemmeno lui può pretendere che io sia ai suoi.
domenica, febbraio 27, 2005
Ma il tempo. Il tempo chi me lo rende?/ Chi mi dà indietro quelle stagioni/ di vetro e sabbia, chi mi riprende/ la rabbia e il gesto, donne e canzoni/ gli amici persi, i libri mangiati/ la gioia piana degli appetiti/ l'arsura sana degli assetati/ la fede cieca in poveri miti?
domenica, febbraio 27, 2005
La lontananza sai. E' come il vento...
mercoledì, novembre 17, 2004
Ci sono giorni. Che ti vien voglia di fare un giro in giostra. E devi resistere alla tentazione.
mercoledì, novembre 17, 2004
Non mi piacciono i metodi. Però su un sacco di robe questi qui han ragione. Da vendere. E poi quando vedi pestare una ragazzina solo perchè ci crede, non hai più dubbi da che parte stare.
domenica, novembre 14, 2004
Gita domenicale. Alla mostra internazione dell'illustrazione per l'infanzia. Prima quella strada scollinante, poi quattro passi in un mondo sognante e trasognato. Basta lasciarsi andare per finirci dentro.
sabato, novembre 06, 2004
Piccole cose. Non quelle di ogni giorno. Quelle che non ti aspetti, ma che, pur restando piccole, t'allargano sorriso e cuore. Tipo qualcuno che vuol sapere la data del tuo compleanno. Così. Senza un motivo. E tu glielo dici, perchè in quel momento gli diresti anche il codice del tuo bancomat. Senza un perchè. Come se quel giorno l'avessi sentito bussare alla porta con una bottiglia delle migliori e due bicchieri che sfiorandosi rintoccano come una musica.
venerdì, ottobre 29, 2004
Fine settimana. Lungo. Tempo per prendere respiro, rallentare. Scuotersi la polvere di dosso e animare la speranza che i sassolini caduti non preannuncino frane rovinose.
mercoledì, ottobre 27, 2004
Smarrimento. Entusiasmi bruciati in fretta, certezze che si sgretolano, tranquillità terremotata. Una scelta fatta con convinzione come poche altre rischia di trasformarsi in un trabocchetto. Chiamato perché sei tu, ti trovi a dover recitare la parte d’un altro. E fai fatica, perché quello che veniva naturale ora è sforzato, controllato da un autocontrollo che fa sudare le mani. Non sei più tu, non puoi essere l’altro. E quel che sei non va bene. Non va più bene a te e non può andare bene a loro. China scivolosa. Dove ho appoggiato serenità, determinazione e convinzione?
|
||||||||||||||||||||